BIOGRAFIA

Monsignor

Luciano Migliavacca

(Milano, 9 ottobre 1919 - 21 ottobre 2013)

Giovane vocazione

Luciano Migliavacca, entrato giovanissimo e per sincera vocazione in Seminario, mostrò immediatamente spiccate attitudini musicali che si affinarono durante gli anni di studio fino al raggiungimento, nel 1956, del Magistero in Composizione e del Diploma in Canto Gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma.

Ordinato sacerdote nel 1942, studiò presso la Facoltà teologica milanese e, nel 1951, sotto la guida di Giuseppe Lazzati, si laureò in Lettere antiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi sulle Orationes de Tempore del Messale Ambrosiano.

 

Nell’ottobre del 1957, su incarico del Cardinal Montini, gli fu affidata la direzione della Cappella Musicale del Duomo di Milano, la pluricentenaria istituzione meneghina, che rinnovò profondamente da subito: la schola puerorum per esempio, venne accolta in un nuovo stabile moderno, dove i ragazzi prescelti potessero compiere, sotto la sua guida, un percorso completo di preparazione umanistica e corale.

 

Sempre nel 1957 assunse anche la carica di docente di Armonizzazione gregoriana presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra.

Don Luciano

Il M° Migliavacca, semplicemente “Don Luciano” (come voleva essere chiamato dai suoi coristi e da chi avesse con lui anche solamente un minimo di familiarità), mantenne questa carica per 41 anni, fino al settembre del 1998, lasciando ai suoi tanti allievi un’eredità ricchissima di cultura musicale, di apertura verso il nuovo (lui stesso, era autore di ardite, per l’epoca, composizioni corali dal testo in italiano), di rigore nell’esecuzione e di amore profondo nei confronti dell’insegnamento.

 

Dal 1947, anno della prima raccolta di mottetti, fino alla morte, “Don Luciano” non ha mai cessato di comporre e di pubblicare, con modernità di linguaggio e personalissima ispirazione: la sua è una produzione che copre ogni settore della liturgia e della musica sacra in genere.

Ha composto anche pezzi per organo (in uno di questi sperimentando perfino la dodecafonia) e soprattutto la raccolta Rosetum (ECO, 1957), odorosa di aggiornata sperimentazione modale.

Una produzione immensa

Fra le tante sue attività ha diretto l’edizione completa delle opere del maestro rinascimentale Franchino Gaffurio e le riviste musicali delle Edizioni Carrara di Bergamo:

  • Schola e assemblea
  • Musica sacra
  • Polyphonia

 

Ha scritto inoltre lo studio critico Testi, melodie, dizionario sugli Inni ambrosiani, nell’edizione Opera omnia di Sant’Ambrogio.

Ha diretto inoltre l’Archivium musicae metropolitanum mediolanense, per la trascrizione delle polifonie custodite nell’Archivio della “Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano”.

Ha collaborato alla Rivista Internazionale di Musica Sacra, alla rivista Jucunda laudatio della “Fondazione Cini” di Venezia, a Diocesi di Milano e a Bollettino ceciliano.

 

È stato membro della “Commissione liturgica conciliare”, della “Commissione per la traduzione dei salmi”, della “Commissione per la revisione della liturgia delle ore”, della “Commissione della Santa Sede per la Musica” a Strasburgo, del “Comitato della Santa Sede per l’Anno Europeo della musica” (1985); infine è stato Vicepresidente dell’“Associazione Italiana Santa Cecilia”.

Ha pubblicato i libri:

  • Gli Inni Ambrosiani. Poesia e musica al servizio del culto divino, Rugginenti Editore, 1997
  • La Cappella Musicale del Duomo di Milano, Nuove Edizioni Duomo, 1992.

Non solo liturgia

Ha scritto più di 70 messe e innumerevoli mottetti soprattutto su testi della liturgia ambrosiana, Magnificat, salmi, cantate e canti ricreativi per ragazzi.

Ha inoltre composto brani per organo e l’oratorio Il Vangelo di san Marco per soli, coro e piccola orchestra.

Ha composto brani su testi poetici di Manzoni, Ungaretti, Palazzeschi, Montale, Bacchelli, Quasimodo, Rebora, D’Annunzio, Salvadori, san Tommaso, sant’Ambrogio, papa Paolo VI.

 

La discografia, così come il catalogo delle sue opere, sono ancora in fase di completamento e di pubblicazione.

Alcune registrazioni sono:

  • Laudes Mariae, musiche mariane monodiche e polifoniche della Cappella Musicale del Duomo di Milano, Libreria Editrice Vaticana Ares, 1972;
  • Florilegio natalizio, ECO, 1972;
  • Ambrosianischer Choral, Archiv, 1974.

Onorificenze

Nel 1997 gli viene assegnato l’Ambrogino d’argento dal Comune di Milano; anche la Regione Lombardia nel 1999 gli conferisce il Sigillo Longobardo, onorificenza data, per la prima volta, per meriti artistici.

Nel gennaio del 2000 viene insignito del dottorato Honoris Causa in Musica Sacra dal Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma.

Il 2 novembre del 2014 il nome di Luciano Migliavacca viene iscritto nel Famedio del Cimitero Monumentale, il Pantheon cittadino dei Grandi di Milano: nell’elogio pronunciato dall’allora Sindaco Avv. Giuliano Pisapia, Mons. Migliavacca è definito «fra i maggiori studiosi e compositori di canto e liturgia ambrosiana», oltre che «educatore e punto di riferimento importante».

 

 

CONVEGNO

Don Luciano Migliavacca:

musicista sacerdote educatore

ASSOCIAZIONE CORO POLIFONICO JUBILATE DEO

MILANO

Monsignor Luciano Migliavacca (Milano, 9 ottobre 1919 - 21 ottobre 2013)